Brunelleschi: la cupola della Firenze dei Medici

Vista della cattedrale di S. Maria del Fiore con Cupola del Brunelleschi

In questo articolo parleremo della cupola più famosa del mondo. Quella ideata da Brunelleschi per il Duomo di Firenze, la cattedrale di S. Maria del Fiore. La Firenze dei Medici, la dinastia più famosa e potente del tempo. Prendiamo spunto dalla fiction trasmessa su RAIUNO per raccontarvi uno spicchio della splendente e fiorente “Florentia” che fa da protagonista nella prima stagione de "I Medici".


La cupola autoportante, nascita del progetto.

Nei primi decenni del ‘300 Firenze era una città con poco più di 100.000 abitanti. Carestie, guerre e infine la peste del 1348 decimarono la popolazione, determinando una crisi demografica ed economica. 

I conflitti tra le corporazioni, l'avvicendarsi di rivolte da parte del popolo fiorentino seguite dalla tendenza all’instaurazione di un’oligarchia conservatrice si rivelarono, nonostante tutto, terreno fecondo per la cultura umanistica e il fiorire del Rinascimento
Il progetto della cattedrale di Santa Maria del Fiore fu sostenuto dal "contributo comunale" e il controllo dei lavori venne assegnato ai consoli delle sette arti maggiori: Calimala, Cambio, Lana, Seta, Medici e Speziali.

Nel 1418 l’opera del Duomo bandì un concorso pubblico per la costruzione della Cupola, così iniziarono i lavori per l’erezione della Cupola a partire da un progetto iniziale del 1296 da parte di Arnolfo di Cambio. 

All’inizio del ‘400 la Cupola non era stata ancora completata soprattutto perché non vi una proposta convincente per la costruzione della cupola più grande che il mondo avesse mai visto.

Nel 1367 la commissione di 8 "maestri e dipintori" definì le dimensioni della cupola, che prevedeva un’altezza di 144 braccia fiorentine (un braccio fiorentino è pari a 0.584 metri) e una larghezza 72.

Fu proprio in quell’anno che l’Arte della Lana, la corporazione più potente e ricca della città che sovrintendeva alla costruzione della chiesa, si rivolse a Giovanni Lapo di Ghini e a Neri di Fioravanti. Da un lato Ghini propose un modello gotico con murature non spesse e contrafforti per sorreggere la cupola, dall’altro Neri proponeva una struttura architettonica composta da due cupole, una all’interno dell’altra.

Il compito di Brunelleschi, nominato insieme a Lorenzo Ghiberti capomastro nel 1418, fu quello di risolvere i complessi problemi tecnici del progetto di Neri e dimostrare che la cupola poteva essere costruire senza armature di legno (centine), su cui fare affidamento per la statica della struttura prima della chiusura definitiva con il serraglio, elemento di connessione tra la cupola e lanterna.

La proposta di costruire la cupola cosiddetta autoportante sembrò folle: Brunelleschi fu oggetto di scherno. Per ben due volte fu portato via di peso dalla sala dove maestri toscani, italiani e stranieri, presentavano le loro proposte e discutevano su come "voltare" (fare la volta) la Cupola fiorentina.

Alla fine, però, il suo progetto ebbe la meglio su quelli degli altri concorrenti e nel 1420 egli iniziò la costruzione della "grande macchina", così come la definì Michelangelo.

Com’è fatta la cupola del Brunelleschi

Schema costruttivo della Cupola

La cupola interna ha uno spessore di 2.2 metri e costituisce la struttura portante, mentre quella esterna, dello spessore di 90 cm, assolve alla funzione principale di proteggere la prima dalle intemperie e contribuisce nel contempo alla magnificenza della Cupola in relazione ai monti che racchiudono la vallata fiorentina.

Tra le due calotte si trovano i camminamenti di accesso alla base della lanterna, formata da 8 spicchi, le vele, costituite da porzioni di cilindro ellittico. Le due calotte sono collegate tra loro mediante 24 contrafforti di cui 8 angolari e 16 mediani, ma vanno anche menzionati i 144 arconi orizzontali che hanno la funzione di rinforzare la calotta esterna dall’unione con gli sproni angolari.

La struttura è stata ulteriormente rinforzata grazie alle catene di macigno che seguono l’andamento dei lati della cupola a formare un ottagono. La calotta esterna è coperta da 30 mila tegoloni di terracotta posati su calce e accostati lateralmente, sovrapposti lungo i margini inferiore e superiore, e costole laterali in rilievo, per evitare l’utilizzo di coppi; lo scorrimento dei tegoloni è impedito dalla battuta tra le costole.

Il manto di terracotta è interrotto dal bianco dei costoloni in marmo a sezione costante. La calotta esterna è puntellata da 72 occhi circolari che illuminano l’intercapedine tra le calotte; la calotta interna presenta 16 occhi ricavati ciascuno da un blocco quadrangolare di pietra forte.

Diamo uno sguardo agli altri numeri della cupola: la diagonale maggiore della cupola interna misura 45 metri, quella esterna 54 metri. La base della lanterna si trova a 91 metri dal suolo, l’altezza totale della Cupola è di circa 116 metri ed ha un peso di 29000 tonnellate.

La muratura della parte più bassa è costituita da grossi blocchi squadrati di pietra arenaria, fino a 3.5 metri sopra il piano di spicco della volta, per poi dividersi nelle due calotte.

Per realizzare la cupola Brunelleschi suddivise il cantiere in 8 sotto-cantieri, tanti quante erano le vele, in modo che la costruzione della muratura potesse procedere uniformemente su tutti gli otto lati dell’ottagono. Gli 8 costoloni vengono ripresi da altrettanti archi rampanti che sostengono la guglia finale. Funzione principale della lanterna è quella di illuminare, insieme agli occhi del tamburo, l’interno della cupola.

Camminamenti nell'intercapedine tra le due Cupole


Il 25 marzo del 1436 papa Eugenio IV consacrava la nuova cattedrale nel primo giorno dell’anno secondo il calendario fiorentino: erano trascorsi 140 anni dalla sua fondazione, eppure l’opera non era ancora completa, vi era ancora un ultimo elemento mancante, la lanterna che costituisce l’entità finale, il punto di convergenza di tutte le linee e le strutture.

Curiosità sulla Cupola del Brunelleschi

Ammirando la cupola l’osservatore è pervaso da una sensazione di equilibrio e armonia che derivano dalle proporzioni auree fra gli elementi costitutivi: la base di imposta è a circa 55 metri dal suolo, la cupola poggia su un tamburo di 13 metri, è alta 34 metri e termina con una lanterna alta 21 metri. Disponendo tali numeri in sequenza si ha la successione di Fibonacci (13, 21, 34, 55) i cui numeri sono legati alla sezione aurea.

Brunelleschi non vide l’opera terminata, ma la lanterna venne ultimata nel 1461 e la palla postavi dal Verrocchio nel 1471, abbattuta poi dai fulmini di un violento temporale nel 1601 e ricostruita poco dopo.

Conclusioni sulla cupola del Brunelleschi

Ripercorriamo oggi quelle stesse strade e quegli stessi luoghi dove un emergente Brunelleschi, architetto e ingegnere, propose il suo progetto dinanzi a costernati ed arroganti maestri, che dileggiavano il suo genio. Erigere una cupola senza l’ausilio di centine. “Fassi un'altra cupola di fuori sopra questa per conservarla dall’umido e perché torni più magnifica e gonfiante”, così argomentava l’ambizioso architetto. 

Assurdo, ridicolo, non funzionerà mai! Cosa vorrà mai dimostrare quest’uomo, continuavano a ripetere i grandi maestri. Ma un lungimirante stratega e cultore delle arti credette al genio di quell’artista al di sopra delle righe… Cosimo de' Medici, magnate, che decise di finanziare la costruzione della cupola per omaggiare la sua amata Firenze.

Così la fiction racconta la nascita di uno dei capolavori dell’arte fiorentina: la cupola della cattedrale di Santa Maria del Fiore che ancora oggi ammiriamo in tutto il suo splendore.
Orgoglio della città di cui è indiscutibilmente il perno e il punto di riferimento, nonché segno di identificazione di Firenze.

Informazioni pratiche su come e quando visitare la cupola del Brunelleschi

Per visitare la Cupola di Santa Maria del Fiore dal 7 Novembre di quest’anno è necessaria la prenotazione su questo sito www.ilgrandemuseodelduomo.it. Vi consigliamo di consultare il sito per visualizzare gli orari di apertura. Acquistando il biglietto unico al costo di € 15.00 è possibile visitare la Cupola, la cattedrale, il battistero, il campanile di Giotto, la cripta e il museo

Il biglietto vale fino a 48 ore dalla visita al primo monumento (quindi avete 2 giorni per visitare ogni parte della cattedrale). Ogni visita ha degli orari di apertura differenti, quindi vi conviene organizzare la visita tenendo conto degli orari e del tempo che si trascorrerà alle inevitabili code.

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