Norcia, il Natale prima del terremoto



Norcia, un gioiello così gelosamente custodito tra gli Appennini Umbri, gli stessi che hanno tremato sotto i sussulti delle scosse di terremoto alle 7:41 del 30 ottobre, determinando il catastrofico crollo del campanile sulla chiesa. Gran parte del corpo centrale è ormai un cumulo di macerie. Superstiti la facciata gotica e l'abside.

Le precedenti scosse di terremoto tra il 24 agosto e il 30 ottobre 2016 avevano arrecato danni strutturali alla maggior parte degli edifici. Norcia e l’Italia piangono per questa incommensurabile perdita del patrimonio artistico e culturale italiano.

Ricordate come era Norcia prima del terremoto
Circa un anno fa le sfavillanti luci natalizie facevano brillare questa città bomboniera, dove tutto era perfetto e a misura d’uomo.

Per non dimenticare vi regaliamo uno splendido scorcio di Norcia in festa, con i suoi decori natalizi. La bellissima piazza, con la basilica, il Municipio e la statua del fondatore dell'Ordine dei Benedettini, San Benedetto da Norcia, sembra il palcoscenico di un teatro dove il tempo sembra essersi magicamente fermato.


Sapevate che numerosi sono stati i terremoti che hanno imperversato su Norcia col passare dei secoli? Facciamo un viaggio nel tempo, riscoprendo lo splendore e la storia di questo gioiello che non va assolutamente dimenticato.

Norcia alta, siamo in piazza Palatina: è possibile visitare l'oratorio di S. Agostinuccio con il suo magnifico soffitto ligneo del XVII secolo. Questo fu, probabilmente, costruito sulle antiche fondamenta di un tempio in onore del dio della guerra Marte.

Proseguiamo verso la chiesa di S.Antonio e la chiesa del Crocifisso, dove possiamo ammirare un tipico altare nursino del XIV-XV, dove si trova un Crocifisso ligneo attribuito a Giovanni Teutonico.

Camminando per le vie di Norcia è anche possibile scorgere numerosi palazzi gentilizi, costruiti dalle famiglie più ricche del paese.

Il Teatro civico


Un gioiellino della città è il teatro civico, costruito da Mollajoli nel 1872 sul sito dove sorgeva il precedente teatro del 1772 del prefetto Angelo Altieri.

L'architetto ha rivoluzionato interamente il vecchio impianto orientandolo in senso opposto al precedente. La sala interna è ferro di cavallo, si distinguono tre ordini di palchi, la loggia e il palcoscenico. Il sipario è opera del veneziano Zasso e rappresentava un episodio guerresco di Sertorio.

Il teatro di interamente distrutto da un incendio del 1952 e venne riaperto al pubblico dopo molti anni, nel 1996 con l'interno completamente ristrutturato in stile moderno con sipario dell'artista Omar Galiani.



Vetusta Nursia: passeggiata tra i vicoli


Norcia è una piccola perla cinta dalle sue possenti mura, Vetusta Nursia, così come si legge sopra l'antica porta di ingresso della città vecchia.

Il viale principale e l’intero Borgo sono costellati di negozietti e botteghe (che richiamano ogni anno migliaia di turisti) dove è possibile assaggiare ed acquistare gli ottimi prodotti tipici norciani, famosi in tutto il mondo.
Sapori e profumi unici, uniti alla calorosità e gentilezza dei suoi cittadini rendono Norcia indimenticabile.

Ma lasciamoci conquistare dalla bellezza di questa città, perdendoci nei suoi vicoli e stradine.


I palazzi presentano elementi architettonici di gran pregio e capolavori dell’artigianato locale ornano portali, balconi e finestre. Notevoli il palazzo della famiglia Seneca da Piedivalle di Preci e il palazzo dei Cavalieri di Malta (sec. XVIII).

Vale la pena di soffermarci di più sulla basilica gotica di S.Benedetto che da sempre ha attratto visitatori, credenti e appassionati d'arte di tutti i tempi.

Gotico italiano

Siamo nel Trecento, il Gotico giunge anche in Italia sulla scia delle imponenti e al tempo stesso snelle cattedrali gotiche del Nord Europa.
Prima fra tutte Notre Dame de Paris, seguita dalle Cattedrali di Amiens e Beauvais, dal Dom di Colonia in Germania e dalle numerose cattedrali in tutta l'Europa centrale.

In Italia massima espressione del Gotico è il Duomo di Milano, ma non mancano testimoni degni di nota in tutto il Paese.

Ricordiamo che lo spirito italiano ha sapientemente contestualizzato la corrente gotica e smorzato le forme più pungenti e spigolose tipiche del Gotico nord-europeo, interpretandolo con l'eleganza dello stile italiano: ne è un esempio l'incantevole Duomo di Orvieto.

Rimaniamo ancora in Umbria, precisamente a Norcia dove si ergeva la Basilica di S. Benedetto ed ora ne rimangono i resti dopo l’immane sciagura.
Un altro esempio del Gotico umbro, molto meno accentuato nelle linee rispetto al duomo di Orvieto che svetta dalla rupe tufacea su cui è stato edificata la cittadina.

Basilica di S. Benedetto


Cenni storici

La storia della basilica non può prescindere da quella geologica, dal momento che Norcia ha continuamente sofferto per i danneggiamenti dovuti ai numerosi terremoti registrati nel corso dei secoli.

La chiesa, come racconta la tradizione cristiana, è stata eretta dove sorgeva la casa natale di San Benedetto e Santa Scolastica (sua sorella gemella), vissuti intorno al V-VI secolo d.C.

Il primo progetto risale al 1200, ma la facciata, il portale e la base del campanile furono edificati nel Trecento, in stile tardo-gotico, quando l'impianto iniziale venne ampliato.
La struttura venne notevolmente danneggiata da un terremoto nel XVI secolo e venne in seguito restaurata, risentendo degli influssi barocchi (in particolare l'interno della Basilica).
Solo la cripta si è preservata allo stato originale.

Il terremoto dell'Aquila del 1703 ha causato ulteriori lesioni all'edificio. Quello del 1997 provocò danni in tutta l'Umbria e le Marche.
Da allora una grande opera di restauro ha riportato a nuova luce Norcia insieme alla sua Basilica riaperta in occasione del Giubileo del 2000.

Descrizione architettonica

La basilica è la summa della stratificazione di interventi costruttivi e di restauro avvicendatisi nel corso dei secoli.

La facciata è a capanna, costruita secondo uno schema diffuso negli altri edifici religiosi in Umbria. I marmi policromi si alternano al candore della facciata.
Il portale, realizzato a fasci di colonne, è corredato di un gruppo di sculture che rappresentano la Madonna col Bambino tra due angeli.
Sulle due edicole ai lati della lunetta vi sono le statue dei santi Benedetto e Scolastica, protettori della città.

Sulla facciata spicca il rosone, insieme ai simboli dei quattro evangelisti. La pianta è a croce latina come tutte le basiliche romaniche.

Numerose tele di pittori umbri raccontano la vita di S. Benedetto. Tra queste si annovera il dipinto di Filippo Napoletano rappresentante l'incontro tra San Benedetto e Totila del 1621 e La resurrezione di Lazzaro, di Michelangelo Carducci,del 1562.


Conclusioni

Guardare le immagini di Norcia distrutta provoca in noi forte sgomento dinanzi alla forza della natura. Il nostro augurio è che Norcia possa ritornare al più presto a brillare nel suo splendore.


Commenti