Grecia da amare: Monemvasia ed Elafonisos

Grecia: alla scoperta del Peloponneso




Questa estate siamo andati alla scoperta di una terra affascinante, ricca di arte, dove vivono tuttora miti e le leggende di antichi dei, sovrani ed eroi leggendari: il Peloponneso.
Terra mitica, è stata teatro di grandi guerre, solo per citarne alcune: le guerre Persiane e la sanguinosa guerra del Peloponneso ed in epoca moderna la Guerra di Indipendenza greca.

Questa penisola tagliata dal continente dallo stretto di Corinto appaga ogni desiderio si di qualunque viaggiatore, sia che siate alla ricerca di spiagge e mare dalle acque cristalline, che di montagna e paesaggi mozzafiato.
E per gli appassionati di archeologia questa terra vi regalerà in ogni dove indimenticabili angoli di storia ed arte.

Ci troviamo quasi alla punta del secondo dito del Peloponneso, in Laconia, dove il tempo sembra essersi fermato e storie e leggende di antiche vestigia rivivono ancora in quello sperone alto 300m circa, collegato alla terraferma tramite un unico accesso: Monemvasia, come suggerisce il nome greco stesso che deriva da due parole greche, “mone” ed “emvassi”, che significa “singolo ingresso”.

Monemvasia racchiude tutto ciò che un viaggiatore sogna, un piccolo mondo incontaminato ed imperturbabile, dove al mattino riecheggiano le onde del meraviglioso Mare Egeo e al tramonto pian piano si accendono le luci della cittadella, detta il Castro, brulicante il via vai attraverso l'unica strada che collega l'isolotto alla terraferma.




Siete curiosi di scoprire la storia di questa città così famosa?
Leggetela nel prossimo paragrafo.

Monemvasia

La sua posizione l'ha resa per secoli roccaforte ambita e spesso contesa da turchi, francesi e veneziani i quali l'hanno ribattezzata Malvasia durante la loro dominazione in virtù del famosissimo vino esportato da Monemvasia nei porti di tutta Europa.

 La città fu fondata dai Bizantini nel VI secolo e divenne un importante porto per quasi 700 anni, fino al 1249, quando fu conquistata dai Franchi dopo un anno di assedio. Dieci anni dopo fu riconquistata dai bizantini e fu annessa al Despotato di Mystra.

Nel 1540 i Turchi riuscirono a prendere Monemvasia; ritornò sotto l'egida veneziane tra il 1690 e il 1715.

Durante la guerra d’indipendenza della Grecia, Monemvasia fu la prima delle grandi fortezze turche a cadere e dopo un assedio di quattro mesi, il 1° agosto 1821 i turchi si arresero a Demetrio Ypsilantis.

Esplorando la cittadella (Il Castro)




Il Castro è diviso fra una città alta e bassa. Si possono vedere molti resti delle case originali dell’800.
Delle originali quaranta chiese ne sono sopravvissute solo quattro che si trovano nella parte bassa della città.

Appena superata la porta d'accesso, sarà un piacere immergersi nel dedalo di viuzze intricate, dove ad ogni angolo fanno capolino meravigliose botteghe di artigianato locale e innumerevoli cafè, ideali per una piacevole sosta dopo aver esplorato la parte alta.



È proprio quasi in cima alla vetta dello sperone di roccia che incontrerete i resti delle abitazioni bizantine e degli edifici pubblici e una vasta cisterna che assicurava un approvvigionamento di acqua in caso di assedio.
Tra rovine di case e cisterne dell’acropoli sorge Santa Sofia, una chiesa bizantina fondata da Andronico II Paleologo.


Da non perdere!!...Elafonisos

Se siete così incontentabili e alla ricerca di un vero paradiso sulla terra, sappiate che giunti a questo punto lo troverete a soli due passi da voi.

Arrivate a Pounda e da lì prendete il primo traghetto per Elafonisos.
In un quarto d'ora circa vi ritroverete su un'isoletta incantevole, ancora non invasa dal turismo massivo.

Il traghetto arriva al porto di Elafonisos, il villaggio che ha dato il nome all’intera isola.
Da qui muovetevi in direzione Simos beach



Le parole non riuscirebbero a descrivere lo spettacolo della natura che vedono i nostri occhi...

This way to paradise!




Questa è la frase di benvenuto per noi viaggiatori, che dopo aver percorso un serpente di 90 km lungo le coste del secondo dito (stiamo parlando della scogliera mozzafiato da Miloi a Leonidi) e superato le aspre montagne dell’Arcadia ci fa giungere finalmente al paradiso!

Non resta che tuffarsi nelle limpide acque ora  turchesi, ora celesti e all’orizzonte di un blu cobalto indescrivibile, come solo può esserlo il Mar Egeo…



Cari lettori se fate in tempo e le condizioni meteorologiche lo permettono prenotare il primo volo o il primo traghetto!
Altrimenti pianificate per la prossima estate il vostro viaggio nel meraviglioso Peloponneso.


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